Quattro personalità professionali e artistiche molto diverse, alla ricerca di uno spazio che possa essere terreno di confronto comune e luogo di crescita di una poetica del “fare” che unisca il buon design e il sapere artigianale.

Il primo passo è stato una scelta di campo, un modo di definire i vincoli entro i quali muoversi; e cosa poteva costituire questo perimetro se non l’utilizzo di specifici materiali (ancora meglio se caratterizzati entrambi da un’anima forte) e lo studio delle loro possibili relazioni?

Materiali dunque … elementi che potessero esprimere contrasto, materico e cromatico, ma allo stesso tempo rivelare complicità, alimentare calore, suggerire abbracci: legno e ceramica sono gli "amanti" che abbiamo scelto, e non legni e ceramiche qualsiasi ...

I LEGNI

Utilizziamo i legni "nobili" delle nostre terre: il carattere bruno e venato del noce, le fitte vie del castagno, la dura passionalità del ciliegio, la gentilezza ferma e dorata del rovere, l'onesta fragilità del frassino..

Amiamo la storia che questi legni raccontano, quella dei luoghi che li hanno visti nascere e il sapore dei ricordi che altri uomini prima di noi hanno impresso nei loro solchi, assecondandone le venature e trasformandoli in oggetti che si sono via via riempiti di memorie, amori, tristezze, sogni ...

Anche se a volte dimenticate, invecchiate, lise come abiti troppo usati, queste tavole parlano ancora, e hanno ancora cose nuove da dire; di questa forza cerchiamo di essere degni interpreti, cercando, riconoscendo, recuperando.

LE CERAMICHE RAKU

Il raku è una tecnica di cottura ceramica di origine giapponese, nata in sintonia con lo spirito zen, e strettamente legata alla cerimonia del tè. L'invenzione della tecnica (XVI secolo d.C.) è attribuita ad un artigiano coreano, Chojiro, che la sviluppò per facilitare proprio la fabbricazione delle ciotole per il rito del tè; il termine giapponese”raku” significa "comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere" .  

Introdotta nel mondo occidentale, che ne ha in parte rielaborato i principi fondanti, la tecnica raku volge la sua attenzione all'effetto decorativo, valorizzando i riflessi metallici dei colori utilizzati e la singolarità del processo, durante il quale l'oggetto è estratto incandescente dal forno. La decorazione prevede l'utilizzo di ossidi o smalti, che in fase di "riduzione" regalano  molteplici (e di fatto irripetibili) effetti cromatici.

Tutti gli oggetti progettati e i mobili "recuperati" nell'ambito del progetto BRAMALAB sono il risultato dello studio delle interazioni tra questi due materiali; seguici alla scoperta del nostro mondo ...